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Calabria - Total Fight Night report dell'evento

Samuele Minervino:
questo è il nome del nuovo Campione Italiano -71kg Muay Thai!

 

Una foto di Minervino con la cintura dopo il match. Da sx il coach Mario Aloe

 

Si è svolto Sabato 28 settembre al CUS dell’Università di Cosenza, il primo Galà Sportivo dedicato alla Muay Thai, al K1 e al Fight Point.

Anticipato dalla conferenza stampa e dal peso degli atleti, avvenuta presso l’HoneyCafè di Arcavacata alle ore 17.00, il Galà è stato un evento senza precedenti per la Calabria e che ha riscosso ampio successo.

Infatti, dal Palazzetto, gremito di giovani e non solo, rimbombava il boato dell’entusiasmo e della passione per queste discipline sportive. Per la prima volta un evento che non ha il volto del calcio. Protagonista assoluta la Muay Thai, un’arte marziale antica; infatti, le origini della Muay Thai si perdono nel più remoto e misterioso passato del Regno del Siam (l’attuale Thailandia) e solo dopo gli anni settanta raggiunge il mondo occidentale. Uno sport che sta prendendo piede in ogni Regione d’Italia e, la Calabria, non si è fatta attendere.

Il Galà, organizzato interamente dal Team del Maestro Mario Aloe della Total Fight Club Rende e dalla Federazione Kombat League, ha visto salire sul ring atleti di ogni età: il primo combattimento, per la Categoria Muay Thai, peso -60 Kg, è stato tra Bucculiero e Damigo, con 3 riprese di 2 minuti l’una. Il secondo, ha visto scendere in campo, per la categoria Muay Thai, 63,5 Kg, la promessa della Total Fight Club Rende: Dimitri Tarassov. A soli 17 anni e al suo primo combattimento, Dimitri Tarassov ha lottato contro Ernesto, un’atleta non solo più grande di età rispetto a lui, ma con alle spalle 7 combattimenti. Dimitri, al suo esordio, ha saputo dimostrare freddezza, concentrazione ed una tecnica da far invidia ai veterani della Muay Thai. La sua caparbietà e la sua abnegazione sono stati premiati con un pareggio e con 3 riprese da due minuti nella quali sono rimasti in piedi entrambi gli atleti. La folla non era d’accordo sul punteggio, certi della supremazia di Tarassov. Ma non si disperano i tifosi che, lasciando qualche commento, sono sicuri di sentire in futuro il nome di Dimitri Tarassov tra la lista dei campioni molto presto.

A seguire, per la categoria Fight Point, si sono sfidati gli atleti Lorusso e Marotta. In questo incontro si è conteso il TITOLO ITALIANO di FIGHT POINT e lo ha vinto l’atleta Lorusso.

 

Gli Atleti Lorusso (PUGLIA) e Marotta (SICILIA) che si sono contesi il titolo Italiano di Fight Point

 

Poi, il silenzio prima del boato: ecco l’incontro che tutti aspettavano. Inizia la musica e si leva la voce della speaker: “Si contendo il titolo italiano categoria Muay Thai, peso – 71 Kg: angolo rosso, Samuele Minervino; angolo blu Andrea Gallone”! Le mura del palazzetto vibravano per le urla dei tifosi, venuti tutti a sostenere Minervino.

 

La Ram Muay eseguita da Minervino

 


La Ram Muay eseguita con altrettanta concentrazione da Gallone

 

Estasiati dalla danza propiziatoria di entrambi, in cui gli atleti hanno benedetto i quattro angoli del ring così come tramandatoci dalla storia, i tifosi hanno inneggiato il nome di Samuele Minervino, l'atleta di casa dall’inizio della prima ripresa fino all’ultima. Andrea Gallone, campione in carica e con un’esperienza di 20 combattimenti, si è trovato davanti un’atleta giovane e caparbio. Il silenzio. La concentrazione. Gli ultimi consigli dei Maestri. E poi il suono del ring. Minervino e Gallone non ci fanno attendere e, dopo essersi studiati qualche istante, danno inizio allo “spettacolo”.

 

Minervino e Gallone ascoltamo gli ultimi consigli dell'arbitro ufficiale KL Francesco Tripaldi

 

Ganci, parate, low kick, middle kick, high kick. Gli atleti hanno sfoggiato le loro armi migliori fin dalla prima ripresa, non risparmiandosi nè l'uno nè l'altro fin da subito, nonostante la MuayThai si svolga sulla lunghezza dei 5 rounds. Gallone ha provato in tutti i modi a mandare al tappeto l’avversario, ma si è trovato di fronte un atleta a sua volta molto duro. La seconda ripresa non è stata da meno: Minervino ha sfoggiato colpi precisi e andati quasi tutti a segno. Ma mancano ancora due riprese e la terza, interrotta più volte dall’arbitro come da consuetudine, lascia il tempo a Gallone di asciugarsi dal sangue fuoriuscito dagli zigomi per un colpo inferto da Minervino. Inizia l’ultima ripresa. Minervino abbatte più volte Gallone al tappetto e tra gli applausi, termina anche l’ultima ripresa che, comunque, ha visto entrambi gli atleti in piedi.

 

Bella gomitata di Gallone su Minervino

 

Gallone e Minervino si abbracciano, si baciano, si inginocchiano in segno di rispetto l’uno nei confronti dell’altro. Non si era mai visto così tanto rigore, onore e rispetto in una disciplina sportiva. C’è da imparare. Ecco il silenzio. Nell’attesa che i giudici diano il loro punteggio, la folla scalpita. Poi un cenno, quello di un giudice fatto alla speakers, che la chiama sussurrandogli il vincitore. Di nuovo silenzio. “Vince….il titolo italiano…categoria MuayThay 1^ serie…peso – 71 Kg………….Samuele Minervino!!!!!”. La folla è in delirio, incontenibile tra applausi e inni. I due atleti si abbracciano, si baciano, si congratulano l’uno nei confronti dell’altro. Il team Pesare e l’atleta Andrea Gallone si sono comportati da Campioni, tramite i gesti fatti nei confronti del vincitore. Il Maestro Aloe prende in braccio Minervino e sale sul ring anche il preparatore atletico Alessandro Guaglianone, che abbraccia l’atleta ed alza il pugno in segno di vittoria. 

 

Bella immagine della esultazione di Minervino e il coach Mario Aloe

 

La serata non è finita, perché si sono svolti altri due incontri: per la categoria K1, 72, Kg, abbiamo visto combattere Tarantino contro Sanzione.E’ trascorso solo un minuto dalla prima ripresa, che la vittoria è stata conseguita dall’esperienza e dalla tecnica di Tarantino. L’ultimo combattimento è stato tra Sabino e Ferdico, per la categoria K1, 70 Kg. Siamo andati dietro le quinte per vivere a caldo le emozioni del Team Aloe.
Abbiamo chiesto al Maestro Mario Aloe: Un passato nelle forze dello stato, un presente nelle arti marziali, quanto di quel passato è oggi nel tuo presente comeMaestro di Muay Thai? E il Maestro: “Tutto. La passione per il proprio lavoro, la totale abnegazione, il rispetto, l’onore. Le arti marziali sono tutto questo e di più. Oggi sono la mia vita e spero che questo traspari sul ring e in ogni singola lezione con i miei atleti”.

Maestro Aloe, preparare un atleta ha una responsabilità elevata. Con Samuele Minervino e con Dimitri Tarassov ha utilizzato più il cuore o la testa?

Ho utilizzato entrambi, ma più il cuore perché ho avuto la fortuna di lavorare con due grandi uomini e due grandi promesse”.

Qualche domanda al preparatore atletico di Minervino.

Com’è nata questa intesa con il Maestro Aloe?”

È nata, in un primo momento, per un mio interesse per le discipline delle arti marziali e, in particolar modo, per la Muay Thai. Quindi, dapprima come amatore per quattro anni con il Maestro e amico Mario Aloe, questa disciplina mi è entrata nel cuore e mi è stato proposto di preparare l’atleta Samuele Minervino”.

Che tipo di lavoro è stato svolto con l’atleta Samuele Minervino?

Ho cercato di esaltare le qualità sportive che già possedeva l’atleta ed accresce quelle che ancora dovevano maturare”.

Una domanda anche allo Sparring Partner, Emanuele Malfitano: come sono stati questi mesi di allenamento?

Parlo a nome di tutti i compagni di allenamento della palestra Total Fight Club che hanno supportato ed affiancato, sia fisicamente che moralmente, il ns campione, il maestro Aloe e il preparatore Guaglianone durante tutto il percorso di preparazione di questo importante match. Stasera è stato regalato a tutti noiun sogno”.

La serata si è conclusa con una grande festa che ha visto protagonista non solo il Campione d’Italia Samuele Minervino, ma anche il Team Aloe, il preparatore Alessandro Guaglianone, lo Sparring Partner Emanuele Malfitano, tutti gli atleti dellaTotal Figth Club Rende, e tutta la Calabria.

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