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Lazio - Interviste : Manuele Raini

INTERVISTA AL CAMPIONE ROMANO CHE HA VINTO IL TITOLO ITALIANO PROFESSIONISTI  KOMBAT LEAGUE
MANUELE RAINI SI "CONFESSA"

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Manuele durante il match valevole per il titolo italiano

Di: Ufficio Stampa Fight Team Roma

In casa Fight Team Roma c’è grande entusiasmo per la conquista del Titolo Italiano Pro di Manuele Raini, atleta allenato dai maestri Steve Buffoni e Cristiano Galletti nella palestra “Golden Power 2001” (Roma - via Scarperia 42), dove lo stesso Manuele ha appena aperto un corso pomeridiano insieme al fratello Milo Raini.
Sabato 19 dicembre, il comitato regione Lazio della Kombat League, ha organizzato un grande evento di sport da combattimento, che ha visto come match clou l’incontro di K-1 Rules 5x3’ Manuele Raini vs Gianluca Buccoliero, categoria -70 kg..
Per l’atleta romano si tratta del secondo tentativo di conquistare il titolo tricolore dopo il verdetto di “no contest” ottenuto nel match di Pordenone contro Elia Filippini per ferita alla fronte.
Il match, a dispetto della logica, partiva subito con un ritmo elevato, evidenziando stili completamente differenti tra i due contendenti: Buccoliero, chiuso e piantato in perfetto stile thai (viene da galà in terra siamese) e Raini, più mobile con continui cambi di ritmo, frutto di un moderno K-1.
Il tema dell’incontro vede Buccoliero cercare di chiudere la distanza nel tentativo di mettere a segno le potenti ginocchiate, riuscendo ad anticipare sempre il colpo di ginocchia ogni volta che i contendenti entravano in clinch. Discorso inverso, invece, quando lo scambio di colpi avviene alla lunga e media distanza: Manuele prevale pugilisticamente con concatenamenti braccia-gambe per palati fini.
I punti riempiono i cartellini dei giudici, sia quando Raini attacca per primo, sia quando risponde all’attacco avversario incrociando i colpi con pregevole scelta di tempo nelle uscite laterali.
Primo brivido durante la seconda ripresa quando l’arbitro internazionale Domenico De Santis ferma momentaneamente l’incontro per controllare la fuoriuscita di sangue dalla testa di Manuele.
L’intero angolo è con il fiato sospeso a causa dei “fantasmi” del match precedente, valevole per la conquista del medesimo titolo italiano pro, dove proprio un “no contest” per ferita aveva arrestato l’ascesa al podio del forte atleta romano.
Per fortuna la sorte questa volta non ci è avversa e con un po’ di vasellina il match può andare avanti.


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