KL - Interviste : Milo Raini
INTERVISTA A MILO RAINI (anticipazione sulla convention nazionale riguardo la quale l'articolo uscirà a breve)
Riportiamo l'intervista completa rilasciata da Milo Raini dopo essere stato premiato dal Presidente della Kombat League, Max Baggio, come atleta dell'anno KL stagione 2007/2008. A cura di Cristiano Galletti
C: “Allora Milo buongiorno...primo anno in KL e vieni insignito della
targa di miglior atleta della Federazione: come ci si sente?”
M: “Beh, devo dire che entrare in una nuova Federazione ed essere premiato così presto come miglior atleta dilettante dell'anno è una grande soddisfazione. Veramente e non aggiungo altro.”
C: “Un solo match che ha stupito tutta la dirigenza, in testa il presidente Max Baggio ed Emiliano Lanci, perchè ?”
M: “Il perchè di questo sicuramente lo sanno loro, io posso dirti che sono salito su quel ring convinto e motivato più che mai. Quel giorno mi sentivo davvero in grande forma, soprattutto psicologica, e il mio avversario non era da meno. E' stato un bello spettacolo. Credo sia questo più che altro il motivo della loro scelta.”
C: “Vuoi ribadire il tuo score?”
M: “Certo: 13 matches di cui 11 vinti (3 per ko) e 2 sconfitte ai punti.”
C: “Uno score di tutto rispetto; competizioni vinte e titoli conquistati tra Federcombat, Cisco, Fist, Fikb e ora KL: qual' è il tuo ricordo piu' bello?”
M: “Tra galà e campionati italiani vari sicuramente il più bel ricordo rimane la trasferta della vecchia guardia (Ortolani, Galletti, Buffoni, Manuele e Io) a Cantù, campionati italiani Fist thai boxing. Giornata davvero dura e interminabile, ricompensata da due ko consecutivi alla prima ripresa ma, ahimè, da una stupida sconfitta in finale. Rimane comunque il più bel ricordo.”
C: “Ricordo benissimo..purtroppo! Eravate in tre, in 3 categorie diverse, e dopo 9 ore di gare ad eliminazione diretta arrivaste in finale. Tutte e tre le finali perse per "decisione di preferenza" verso atleti di casa. Qualche dubbio rimane....
Ma torniamo a noi. In sordina con il full (eri giovanissimo), massima espressione nella thai e nel k-1: ci spieghi perchè?”
M: “Avevo sedici anni quando iniziai col full contact,a quel tempo con Giancarlo D'Andrea, allievo di Liberati, che ringrazio ancora per avermi aperto la strada agli sport da combattimento.Ho cominciato a praticare la thai boxe verso i 24 anni (ora ne ho 32) apprezzandone subito la completezza e il superiore bagaglio tecnico rispetto al full contact. Al momento sono orientato più verso lo stile k-1, ora molto apprezzato visti i famosi tornei mondiali. Motivo di massima espressione in questi sport perchè desiderio di rinnovarsi e completarsi come fighter. Non nego la voglia di andare oltre e di provare a cimentarmi anche nella shoot boxe, vista la possibilità in KL.”
C: “La tua vita è stata costellata da infortuni più o meno gravi, principalmente al di fuori degli sport da ring: dove saresti arrivato se non ci fossero stati?”
M: “Purtroppo nel 2000/2001 ebbi un grave incidente in moto, rompendomi un po' di tutto. Sono dovuto stare fermo quasi un'anno. Nemmeno il tempo di riprendermi del tutto che ebbi una lussazione alla spalla che portai avanti un'altro annetto prima di operarmi con successive e varie riabilitazioni. Che dire... chi lo sa? Sicuramente prima di questi incidenti stavo molto molto meglio e magari adesso chissà che ti combinavo! :-))))
C: “Molto in alto di sicuro considerato il tuo enorme bagaglio tecnico. Dove ti stai allenando in questo momento?"
M: “Mi alleno nel Fight Team Roma, presso la palestra golden power in zona magliana.”
C: “Perchè tanti atleti entrano nell' FTR? Qual'è secondo te il segreto di questo successo?"
M: “Istruttori qualificati in continuo e costante aggiornamento, palestra ben attrezzata ed atleti di ottimo livello. Credo che non sì possa chiedere di meglio. ”
C: “Vuoi dire qualcosa a chi ti legge e magari ti prende come punto di riferimento nella carriera sportiva?"
M: “Quello posso consigliare è di non avere mai paura di cimentarsi con chiunque e di cercare di colmare sempre le proprie lacune.”
C: “Ambizioni e traguardi per il futuro?”
M: “Non sò ancora quanto continuerò a combattere e in che categoria di peso; un sogno sarebbe vincere le qualificazioni italiane per il k-1 max, anche se non è la mia categoria. Per ora aspiro al titolo italiano pro di k-1 nei 67 kg.”
C: “Milo, grazie ancora per la tua disponibilità e un in bocca al lupo per il proseguimento della tua carriera.”
M: “Crepi il lupo. Voglio aggiungere e ringraziare Cristiano, Steve e mio fratello Manuele per l'angolo, l'incoraggiamento, i preziosi consigli e tutto quello che viene fatto negli spogliatoi prima di ogni match. Grazie.”


